Ti trovi qui:OK!Blog»Visualizza articoli per tag: Corso sul social media marketing

Facebook aggiorna il suo algoritmo, massima priorità ai post di amici e parenti.

Pubblicato in OK!BLOG

Facebook nei prossimi mesi introdurrà dei nuovi aggiornamenti per il News Feed assegnando la priorità ai post, video e foto di amici e familiari, penalizzando i contenuti prodotti da editori ed aziende.

Mark Zuckerberg è sempre più convinto che le notizie autentiche, ovvero quelle che intendono comunicare effettivamente qualcosa, siano quelle che riscuotono il maggior numero di condivisioni e interazioni sui social; per questo, uno degli impegni principali del News Feed è individuare quali tipologie di post gli utenti giudichino degni di fiducia, così da selezionarli accuratamente per loro. Allo stesso modo, tutto ciò che essi reputano spam, pubblicità ingannevole, oppure fake news, sarà mostrato il meno possibile.

Con questo grande cambiamento, la compagnia intende limitare il "consumo passivo" del servizio, promuovendo una nuova esperienza d'uso che possa portare gli utenti a sensazioni maggiormente positive dopo le continue critiche che sono state sferrate durante lo scorso anno a questo social media dovute soprattutto al forte impatto negativo che Facebook ha nei confronti dell'attuale società.

Le principali novità saranno in vigore progressivamente nei prossimi mesi per dare maggiori opportunità per interagire con coloro a cui gli utenti tengono davvero di più.

Ma cosa significa tutto ciò per le Pagine Aziendali e per i contenuti pubblici? Semplice; se è vero che il News Feed mostrerà più post pubblicati da amici e parenti, gli utenti della piattaforma social media vedranno sempre meno contenuti pubblici, inclusi video e altri post di editori e aziende.

Resteranno esclusi da questo potente declassamento soltanto i video live, che generano in media sei volte più commenti delle altre tipologie di video. L'impatto varierà da pagina a pagina e dipenderà molto da fattori quali il tipo di contenuti prodotti e il modo in cui le persone interagiranno con questi. 

Rimarrà inoltre sempre garantita la possibilità per il singolo utente di poter utilizzare l'opzione "Mostra per primo" nelle preferenze del News Feed, in modo da veder garantita sempre la possibilità di visualizzare i post e gli aggiornamenti di stato delle sue fan page preferite. 

In conclusione, il concetto di fondo che sta dietro a questo nuovo aggiornamento dell'algoritmo che regola il ranking per le notizie di Facebook è che adesso la priorità va data all'individuo, alla sua sfera personale e ai suoi interessi. 

Con il numero impressionate di connessioni che registra ogni giorno Facebook, l'azienda si trova costretta a dover immagazzinare un quantitativo mastodontico di dati sul comportamento degli utenti online e, da lì, dovrà essere in grado di riuscire a saper comprendere ciò che essi vogliono effettivamente vedere. 

Il boccone amaro da mandar giù tocca alle realtà imprenditoriali che dovranno accettare a malincuore il fatto di passare presto in secondo piano nelle priorità contemplate dal News Feed e, quindi, per ottenere ancora maggiori visualizzazioni dei propri post, dovranno essere in grado di produrre contenuti di alta qualità, basati sulla creazione di uno storytelling aziendale, per non essere costrette ad investire il proprio budget pubblicitario in campagne advertising su Facebook ADS

Leggi tutto...

I nuovi trend del Social Media Marketing che ci aspettano nel 2018.

Pubblicato in OK!BLOG

Il 2017 è stato un anno impegnativo per i Social Media Manager che lo ricorderanno sicuramente per l'esplosione dei video su Facebook, dei Chatbot su Messenger, dei messaggi vocali su Whatsapp e, infine, per le Stories su Instagram.

Anche il 2018 si preannuncia ricco di grandi novità per il social media marketing e, quindi, è arrivato davvero il momento di scoprire quali saranno i trend da tenere in considerazione per continuare a pianificare strategie di marketing e di comunicazione vincenti sulle principali piattaforme social media.

1. La realtà aumentata e l'intelligenza artificiale.

Oggi i sistemi di realtà aumentata (AR) offrono al consumatore un'esperienza sempre più interattiva, stimolante e coinvolgente. Si tratta di una strategia di marketing in costante evoluzione; social network, ma anche prestigiosi brand, stanno implementando sistemi di intelligenza artificiale e di AR che presto consentiranno ai propri utenti di vivere più intensamente la relazione con i propri prodotti offerti, riuscendo a percepirli come parte integrante della loro realtà quotidiana in cui vivono.

Quest'anno la realtà aumentata avrà inoltre un forte impatto sulla navigazione da dispositivi mobili; nei prossimi mesi Snapchat e Instagram aggiungeranno sulle proprie piattaforme social dei nuovi filtri che permetteranno a tutti di proiettare i propri scatti attraverso la realtà aumentata.

2. Il potere dei sistemi di Chatbot.

I sistemi di Chatbot nascono inizialmente come software in grado di rispondere alle richieste dei visitatori di un sito web, oppure di svolgere semplici operazioni di routine senza l'intervento di un operatore.

Nel corso degli anni, questi sistemi si sono sempre più evoluti fino ad arrivare a gestire in modo autonomo conversazioni online con gli utenti, offrendo al consumatore una particolare esperienza di relazione e dialogo con l'impresa stessa. 

Gartner, azienda leader mondiale nella consulenza strategica, ricerca e analisi nel campo dell'Information Tecnology (IT), prevede che nel 2018 almeno il 30% delle conversazioni sarà gestito da macchine e, pertanto, si può tranquillamente affermare che i Chatbot rappresentino delle preziose opportunità da sfruttare per creare relazioni one - to one tra un'impresa e i propri utenti online. 

3. Il boom dei contenuti effimeri.

Sui social network spopola da parte degli utenti la pubblicazione di contenuti che si autodistruggono nel giro di 24 ore. Si chiamano "storie" o contenuti effimeri e quelle più utilizzate e diffuse sono le Stories di Instagram che oggi sono sempre più arricchite di nuove funzionalità utili anche alle aziende, che stanno cominciando ad utilizzarle come potenti strumenti di marketing e di comunicazione digitale

Proprio la volatilità del contenuto invoglia gli utenti ad instaurare un'interazione con l'azienda stessa, che si svolge in tempo reale. Questo trend, proprio per la sua "vita breve", provoca un'aumento della paura di perdere una novità, un contenuto esclusivo oppure una particolare offerta, permettendo così al brand di restare presente più a lungo nella mente dei consumatori. 

4. L'Influencer Marketing e la diffusione dei podcasting.

L'Influencer Marketing è una strategia diffusa da diversi anni in Italia e consiste nel fatto che i brand scelgano di affidare la loro promozione offline e online in mano ad un volto noto, apprezzato e seguito in rete, che possieda un gran numero di seguaci che lo seguono in rete come, ad esempio, Chiara Ferragni.

Se in passato queste attività non sono state adeguatamente regolamentate, nel 2018 le principali piattaforme social media stanno definendo delle specifiche  norme in grado di tutelare i consumatori e le imprese, da eventuali forme di pubblicità ingannevole o pratiche commerciali scorrette, anche alla luce dei recenti interventi dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. 

Per i professionisti e i consulenti, vogliamo ricordare anche la veloce e costante crescita e diffusione del fenomeno del podcasting, che ormai rappresenta un trend da sfruttare a tutti gli effetti. 

5. Sempre più contenuti video e dirette live streaming. 

Anche quest'anno i video sarà il contenuto più apprezzato e visualizzato online, sia nelle forme del videoclip, sia nelle modalità dello streaming di un evento in diretta

Attualmente sono tantissimi gli utenti che preferiscono guardare una diretta streaming di un'azienda o di un marchio noto, rispetto a leggere un semplice post con testo e foto.

Se un'azienda o un'agenzia di comunicazione vuole restare al passo con i tempi, dovrà realizzare un efficace piano editoriale social basato sulla creazione di un video storytelling da veicolare sia sul sito web aziendale, sia sulle più diffuse piattaforme social network (Facebook, Instagram, Twitter, Youtube, LinkedIn, Pinterest, etc.). 

6. La perdita della Reach organica dei post e il predominio della pubblicità a pagamento.

Per tutti coloro che hanno utilizzato i social network come strumenti per fare pubblicità gratuita alla propria azienda, presto dovranno ricredersi.

Anche nel 2018 la Reach Organica dei post aziendali sarà in caduta libera e, quindi, per attrarre nuovi clienti e aumentare le vendite di prodotti o servizi, gli imprenditori, i manager e i liberi professionisti saranno costretti ad investire una parte del proprio budget pubblicitario in campagne a pagamento su piattaforme come Facebook ADS.

 

 

 

 

 

 

 

 

Leggi tutto...

200XCento: una nuova e vantaggiosa formula per la tua auto aziendale no tax.

Pubblicato in OK!BLOG

Oggi uno dei temi più ricorrenti nella mente di imprenditori e liberi professionisti è conoscere come poter scaricare l'auto aziendale al 100%, in quanto i contribuenti hanno un forte interesse a sapere in quali casi è possibile dedurre integralmente il costo dell'auto. 

Con questo articolo l'Agenzia di Marketing e Comunicazione Zerokilled in collaborazione con 200XCento.com, l'Autofficina Carrozzeria Pit-Stop e il Ristorante "Al Cortile" Grill House vogliono farvi conoscere un'innovativa soluzione in grado di aiutarvi a scaricare integralmente e in MODO LEGALE i costi delle vostre autovetture aziendali.

La Formula 200XCento.com

Formula 200XCento.com è un contratto per la fornitura di servizi aziendali e formativi appositamente studiato per le imprese e i professionisti che vogliono unire due importanti traguardi per la crescita del proprio business:

  • Ottenere maggiore visibilità offline e online e nuovi contatti commerciali (lead generation) attraverso l'ideazione e la realizzazione di eventi a carattere locale o nazionale, campagne di web marketing e social media marketingspot televisivi o radiofonici, partecipazione a convegni, workshop e fiere.
  • Ridurre i costi di gestione del parco auto aziendale con l'uso gratuito di un bene mobile (autovettura) per tutta la durata del contratto di sottoscrizione, con l'eventuale possibilità di riscatto del mezzo al termine del suo utilizzo, ad un prezzo già concordato e pattuito preventivamente.

A tal fine, sono stati creati tre specifici pacchetti da parte di Formula 200XCento.com che, in funzione delle singole necessità aziendali o professionali, offrono la fornitura di una serie di servizi di promozione totalmente detraibili e deducibili nel corso dell'anno di fornitura delle singole prestazioni.

L'azienda che decide di sottoscrivere il contratto riceverà gratuitamente una vettura  corrispondente al valore dell'investimento pubblicitario che ha scelto di acquistare. 

Alla scadenza contrattuale (uno o due anni dalla sottoscrizione) l'impresa potrà esercitare il diritto di opzione all'acquisto dell'autovettura, per se o per conto terzi, ad un prezzo preventivamente concordato che non supererà un quinto del valore del nuovo. L'unico obbligo per il sottoscrittore sarà l'impegno a mantenere sull'auto in dotazione il logo di 200XCento.com riprodotto come l'indicazione del modello di una moderno veicolo.

La Formula 200XCento.com è un'innovativa soluzione aziendale che presenta vantaggi anche dal punto di vista fiscale; le fatture emesse come fornitura di servizi pubblicitari e formativi sono totalmente detraibili e deducibili con significativi e consistenti risparmi sul bilancio annuale.

Grazie a questa formula contrattuale l'auto aziendale non rappresenterà più un costo puro. Essendo intestata ad una società di noleggio, la vettura non figurerà tra i cespiti soggetti agli studi di settore della vostra impresa. Se poi al termine della scadenza contrattuale il veicolo viene acquistato da terzi, andrete ad eliminare anche i costi accessori connessi alla successiva vendita del bene mobile. 

Per avere maggiori informazioni su come scaricare al 100% i costi della vostra auto aziendale, vi invitiamo a partecipare all'evento di presentazione di Formula 200XCento.com che si terrà martedì 12 dicembre alle ore 18:00 presso il Ristorante "Al Cortile" Grill House a Busche di Cesiomaggiore (BL) al quale sarà presente il Dott. Giuliano Latuga, Amministratore Unico di Are S.r.l. che spiegherà nei minimi dettagli come scaricare e GUADAGNARE con la propria auto aziendale. 

Leggi tutto...

Perché le aziende B2B non possono più a fare a meno dei social network

Pubblicato in OK!BLOG

Ormai è evidente. I social network hanno completamente trasformato il nostro modo di interagire. Già dal loro esordio le aziende hanno cercato di sfruttare l'influenza che questi strumenti potevano avere per le loro campagne di marketing e comunicazione. In un primo momento si pensava fossero utili soltanto per le B2C: non si riusciva a percepire quale fosse il loro reale potenziale e quanto potessero essere di supporto anche ad altre tipologie di aziende che non fossero Business to Consumer.

Fortunatamente questo mito è stato sfatato. In un un mondo sempre più social la presenza online è fondamentale per accrescere la propria visibilità, stabilire connessioni con potenziali clienti e, soprattutto, incrementare le vendite.

L'American Marketing Association, associazione mondiale che riunisce professionisti di marketing, ha pubblicato ad inizio 2016 il risultato di un'indagine sui trend che definiranno le strategie di marketing delle B2B per gli anni successivi. Secondo questa indagine le aziende, oltre ad investire risorse per la gestione del proprio sito e la Customer Empathy & Relationship Building, punteranno molto alla realizzazione e alla cura della propria social suite.

Quali sono i benefici che i social network possono apportare alle Business to Business?

Eccone alcuni:

  • offrono la possibilità di utilizzare degli strumenti di comunicazione gratuiti o comunque a costi contenuti;
  • creano un fitto network di relazioni;
  • consentono di individuare il proprio target ideale mediante la condivisione di contenuti pertinenti;
  • stabiliscono un contatto interattivo;
  • permettono di ricevere dei feedback dai clienti;
  • svolgono la duplice funzione di costumer care;
  • consentono di educare i clienti ai propri prodotti e servizi;
  • a differenza di altri canali permettono di scegliere con chi instaurare relazioni.

Ma arriviamo al punto. Quali sono i principali social network utilizzati dalle business to business e, soprattutto, come vengono usati?

Secondo la relazione annuale proposta nel 2017 da Michael A. Stelzner in “Social media marketing industry. How marketers are using social media to grown their business”, report che si basa sul mercato nordamericano, anglosassone e australiano, emerge che Facebook occupa una posizione di leader nei social media seguito poi da Twitter, LinkedIn, Instagram, YouTube e Snapchat. Ma non è tutto. I dati rilevati da questo studio evidenziano che le aziende prediligono la condivisione di immagini, seguite poi dal blogging, i video, i live video e il podcasting.

La content strategy delle B2B è dunque quella di distribuire contenuti utili, come:

  • i dati ufficiali che mettono in risalto l'affidabilità aziendale;
  • i report e le statistiche;
  • i prodotti;
  • eventuali fiere ed eventi;
  • ...tanto altro ancora.

Mediante i social l'azienda vuole investire in visibilità, convertire potenziali clienti e ottenere un feedback da quelli già esistenti.

Quali piattaforme usare per la propria B2B?

Non esiste un'unica formula. La scelta del social media più adatto al proprio business dipende dall'obiettivo stesso dell'azienda. Generalmente le finalità principali sono quelle di:

  • generare un elevato numero di azioni online attraverso campagne social;
  • creare awarness;
  • diventare opinion leader del proprio settore;
  • individuare uno specifico target o avere una diffusione più ampia possibile;
  • informare o intrattenere il proprio destinatario.

E ora vediamoli nel dettaglio:

LINKEDIN: il social professionale per eccellenza. E' adatto a comunicare informazioni specifiche rivolte a un determinato target. Il successo conquistato negli anni consente a LinkedIn di candidarsi come il social network più adatto per la pubblicazione di contenuti mirati, offrendo la possibilità di diventare veri e propri opinion leader.

FACEBOOK: il più noto e diffuso. A parità di azioni di LinkedIn, Facebook riesce a creare più visibilità: permette infatti di ottenere una maggiore diffusione del marchio e una più efficace fidelizzazione. Tuttavia, salvo le pagine aziendali o quelle dedicate, più che informare ha un ruolo di intrattenimento;

GOOGLE+: meno usato rispetto ai precedenti ma...è pur sempre il social di Google! Se consideriamo che Google indicizza anche le pagine Google+, la presenza sul suo social network incrementerà notevolmente le perfomance SEO e quindi la visibilità dell'azienda.

TWITTER: molto diffuso negli States e in altri stati europei, meno in Italia. Ha sicuramente un impatto minore per le B2B rispetto ad altre piattaforme ma, con i 140 caratteri per tweet, riesce a conferire al messaggio il giusto mix tra concretezza e rapidità;

YOUTUBE: è il canale per eccellenza per la diffusione su larga scala. I video devono essere pertinenti, interessanti e, soprattutto, di qualità. Possono inoltre essere veicolati su altri social network moltiplicando esponenzialmente le visualizzazioni.

INSTAGRAM: è il social del momento. Permette di pubblicare immagini e di creare contenuti virali con l'uso degli hashtag.

Non è vero che: "nel bene o nel male l'importante è che se ne parli"

Ciascun social network presenta vantaggi, potenzialità e punti deboli. Sta all'azienda scegliere a quali affidarsi in base agli obiettivi prefissati. Il pubblico delle B2B è costituito da persone che conoscono in maniera approfondita le caratteristiche dei prodotti: è per questo che occorre prestare la massima attenzione nella fase di elaborazione di una strategia.

Le aziende che vogliono utilizzare queste piattaforme devono anche saperle usare generando i giusti contenuti, che seguono un piano mirato: una cattiva gestione dei social non gioverebbe alla loro reputazione online. Affidarsi ad un social media manager potrebbe essere un'ottima soluzione per raggiungere risultati concreti e lungimiranti per il proprio business.

 

 

Leggi tutto...

La tua azienda ha già una Social Media Policy?

Pubblicato in OK!BLOG

Oggi l'utilizzo dei Social Media da parte di aziende, Piccole Medie Imprese e Pubbliche Amministrazioni, è un fenomeno ormai diffuso e consolidato e rappresenta un'incredibile opportunità per le organizzazioni e i loro utenti.

Tuttavia, al di là degli innumerevoli vantaggi che si possono ottenere da una proficua gestione ed aggiornamento delle proprie pagine aziendali, non bisogna dimenticare che vi sono alcuni rischi in cui si può incappare come ad esempio:

  • la perdita di produttività del proprio personale;
  • danni all'immagine e alla reputazione aziendale provocati da un uso scorretto dei principali social network;
  • contenzioso con il personale oppure con i propri utenti / fan a causa della pubblicazione di contenuti inappropriati:
  • perdita di informazioni confidenziali.

Per questo motivo, sono sempre più le amministrazioni e le imprese che oggi si dotano di uno specifico documento denominato Social Media Policy . 

Che cos'è la Social Media Policy?

La Social Media Policy è l'insieme delle norme di comportamento, riguardante un'azienda oppure un'organizzazione, che si pone l'obiettivo di regolare molteplici aspetti legati ai Social Network Site, ovvero come Facebook, Twitter, LinkedIn, Google +, Instagram, Youtube ecc.

Questi aspetti possono essere applicati sia nei confronti dei dipendenti dell'azienda / organizzazione (si parla in questo caso di "policy interna"), sia verso i clienti dell'azienda stessa (si parla di policy esterna).

Che cos'è la Social Media Policy Interna?

La Social Media Policy Interna è un documento indirizzato al personale dell'organizzazione o dell'azienda che mira a sensibilizzarlo e ad informarlo sull'uso corretto dei Social Network sia quando parla dell'impresa, sia quando interagisce con essa e le sue pagine ufficiali.

Si compone di due pratiche distinte, ma connesse tra loro:

  • l'utilizzo dei propri account privati sul posto di lavoro;
  • l'uso degli account istituzionali dell'azienda.

Che cos'è la Social Media Policy Esterna?

La Social Media Policy Esterna è un documento che un'organizzazione o un'azienda predispone per disciplinare il comportamento degli utenti nelle sui propri profili Social Network Istituzionali. Il suo focus è incentrato sul rapporto tra gli utenti e l'impresa, con l'obiettivo di rendere semplice, chiara e trasparente la fruizione dei canali Social Media, riducendo al minimo il rischio che si possano generare malintesi, fraintendimenti e critiche in merito ai contenuti pubblicati.

Tre sono gli elementi principali di questo importante documento:

  • gli argomenti e i contenuti trattati e pubblicati su ciascun Social Network;
  • le attività di moderazione e controllo sui propri profili istituzionali allo scopo di valutare, caso per caso, gli interventi degli utenti che non rispettano le regole della policy esterna;
  • le regole per il trattamento e la gestione dei dati personali forniti dagli utenti.

Hai bisogno di una consulenza per scrivere la Social Media Policy della tua azienda? Contattaci compilando la form che trovi a questo link. Un nostro consulente sarà a tua completa disposizione per aiutarti nella stesura di questo documento. 

 

 

 

 

 

 

 

 

Leggi tutto...

DiGio social media

Pubblicato in OK!PARTNER

Mi chiamo Federico Di Giorgi e sono un  CopywriterSocial Media Manager. Aiuto imprenditori e professionisti a promuovere il proprio business online attraverso l'ideazione e la realizzazione di opportune strategie di marketing e di comunicazione multimediale pensate per acquisire nuovi contatti (lead generation) e fidelizzare quelli già esistenti. 

Attraverso la definizione di una Social Media Strategy e la pianificazione di un calendario editoriale su Facebook, Twitter, Instagram, Pinterest, Youtube, LinkedIn, oppure sul blog aziendale, insegno ad Aziende, Piccole Medie Imprese, Artigiani e Liberi Professionisti a farsi conoscere e a raccontare con uno storytelling aziendale l'alta qualità dei propri prodotti o servizi per generare nuove vendite online.

Per avere maggiori informazioni sul mio profilo professionale e sui progetti realizzati nel corso degli anni, vi consiglio di visitare il mio profilo Linkedin.

Specializzazioni: Social Media Manager, Copywriter, Consulente e Docente Senior Aziendale. 

 

 

Leggi tutto...

Google+ pagina impresa: uno strumento utile per il webmarketing

Pubblicato in OK!BLOG

Google+ è una realtà in espansione: oggi conta 60 milioni di iscritti ma i trends di sviluppo calcolati sulle basi attuali, profetizzano il raggiungimento di 400 milioni di potenziali matricole entro la fine del 2012. La consistente e rapida crescita numerica di Google+ tuttavia, non è l’aspetto più interessante di questo strumento social: Google+ si distingue dagli altri “colleghi” (Facebook in primis) per le potenzialità SEO e per gli obiettivi di posizionamento ad esse collegate.

Diversamente da Facebook, piattaforma autocentrica che cerca di mantenere il più a lungo possibile gli utenti sul proprio sito web limitando il traffico verso referenze esterne (eccezion fatta per quelle monetizzate attraverso Facebook Ads), il fine naturale del motore di ricerca Google è quello di indicizzare il maggior numero di contenuti, creando al contempo traffico verso siti esterni al proprio. Google applica alle pagine profilo di Google+ e agli articoli che vi vengono pubblicati, una strategia di posizionamento naturale, che può risultare fortemente performante dal punto di vista web marketing.Google+ infatti, permette di sviluppare la visibilità dei propri post nelle pagine dei risultati naturali di Google, generando traffico sia verso la pagina Google+, sia verso i siti citati nei post (qualora venga pubblicata l’URL). Google inoltre, personalizza i risultati di ricerca utilizzando le indicazioni +1 per modificare il posizionamento dei siti sulla base delle azioni delle cerchie sociali. E’ ipotizzabile che in futuro Google possa utilizzare i segnali +1 per modificare il posizionamento dei siti anche nei riguardi dei fruitori non collegati al social: l’espansione numerica dei segnali +1 potrebbe trasformarli in un criterio ulteriore di indicizzazione naturale. L’adesione di un sito web alla realtà sociale di Google+ può implementarne la performance imprenditoriale attraverso una strategia ben coordinata.

Cinque sono i passi fondamentali.

1- Apertura di un account Google+.

Scegliere la categoria pertinente all'attività dell’impresa e indicare il nome della pagina che dovrà corrispondere al nome dell’impresa (nome che d’ora in poi comparirà sempre accanto a ciascuna pubblicazione). Indicare l’indirizzo web del vostro sito e precisare la tipologia della vostra attività.

2- Personalizzazione della pagina Google+.

Cliccando sull'opzione “modifica il profilo” (tasto blu) è possibile personalizzare la pagina aggiungendo informazioni. Si può iniziare dalla descrizione situata al di sotto del nome della pagina, la quale apparirà come tag description nei motori di ricerca. Non vi sono limiti alla lunghezza del testo, ma soltanto i primi 150-160 caratteri appariranno come descrizione nelle pagine dei risultati. E’ possibile inoltre aggiungere informazioni nella sezione “introduzione”, ad esempio brevi descrizioni dei prodotti e dei servizi, integrate con links verso le pagine pertinenti del vostro sito web.

3- Autentificazione della pagina impresa e del profilo Gooogle+

Il sistema Direct Connect viene utilizzato da Google per associare un sito web ad una pagina impresa di Google+ e viceversa: in questo modo si verifica la pertinenza del sito rispetto alla ricerca effettuata dal navigatore all’interno del motore Google e, al contempo, si facilita la connessione di un fruitore alle pagine Google+. In quest’ottica è necessario creare links reciproci fra il vostro sito e la pagina di Google+. Se il vostro sito contiene articoli o blog, é possibile far comparire fra i risultati di ricerca, un link al profilo Google+ dell’autore: la pagina profilo personale e il blog includeranno il reciproco link.

4- Promozione.

Prima di promuovere la vostra pagina impresa Google+ , occorre svilupparne i contenuti attraverso testi, pubblicazioni, foto, video, creando una cerchia sociale basata su centri di interesse. Potete aggiungere alla vostra cerchia soltanto coloro i quali, a loro volta, hanno già incluso la vostra pagina Google+ alla propria.Elemento importante per la promozione della vostra pagina impresa è creare un indirizzo Google+ facile da memorizzare: a questo proposito Google vi fornisce strumenti adeguati alla semplificazione dell’URL. Aggiungere il profilo personale dell’amministratore del sito infine, si rivela molto utile al lavoro di promozione: diffondendo post inaugurali, oppure comunicando via mail o newsletter, è possibile attingere nuovi abbonati sia all'interno della vostra cerchia, sia all’esterno, raggiungendo coloro che vi seguono sulle altre reti sociali (Facebook, Twitter, LinkedIn…).

5- Animazione.

Pubblicare con regolarità e costanza contenuti interessanti, utili e pertinenti per raggiungere i vostri obiettivi SEO e SMO (Social Media Optimization). Impegnarsi nelle conversazioni, commentare, segnalare con +1, condividere testi originali e di qualità (sconsigliabile  riproporre contenuti identici sulle diverse piattaforme sociali) è il modo migliore per ottimizzare i vostri risultati.

Leggi tutto...

Le 3 C Del Social Media Marketing

Pubblicato in OK!BLOG

I social media hanno acquisito sempre più importanza su internet negli ultimi anni. Oltre ad aver dato alle persone la possibilità di stare connessi con amici e familiari, hanno dato l’opportunità a chi gestisce un piccolo business di creare un network e targettizzare la propria nicchia di mercato specifica. Per poter sfruttare al meglio le vostre attività di marketing con i social media, è essenziale prendere nota delle 3 C: contenuto, community e commercio.

Contenuto

La prima C da sviluppare è il contenuto. Nei social media il valore si crea producendo e condividendo contenuti validi. Ci sono molti modi per crearne: scrivere post per un blog o un e-book, realizzare interviste audio o podcast, offrire brevi video o webinar, solo per dirne alcuni. Non c’è ragione di usare i social media per aumentare il traffico verso il sito della vostra azienda se non avete nulla di nuovo da offrire. Produrre regolarmente nuovi contenuti porterà gli utenti a tornare ancora sul sito. Il blogging può essere un ottima modalità per mantenere un flusso costante di contenuto aggiornato. Se avete appena cominciato, ecco alcuni consigli utili per lanciare un blog:

- Fare un calendario editoriale del blog per programmare il contenuto da postare

- Prendere l’abitudine di scrivere qualche post a settimana almeno 3 mesi prima che il blog sia online. Questi   risulteranno nell’archivio del blog così da partire subito con un impatto efficace.

- Lanciare il blog con almeno 10 articoli già postati anziché uno solo. Questo darà ai lettori un idea più precisa del vostro blog e di cosa tratta.

Community

I social media possono crescere solo grazie al coinvolgimento delle persone. Uno dei benefici maggiori nell'essere presenti sui social media è la possibilità di posizionarsi come opinion leader, e un modo efficace per farlo è coinvolgere i propri utenti e costruire una community. Meglio mettere da parte la mentalità da marketing ed essere sinceri con le persone. I vostri follower e fan vogliono sapere chi c’è dietro il contenuto che condividete sui social media. Non potete permettervi di fare come chi posta in continuazione link al proprio blog senza offrire alcuna interazione. E’ importante creare un dialogo con i fan e i follower e favorire le esperienze sociali. Se volete avere successo sui social media, dovete andare fuori e creare un network. Più sarete interattivi e “social”, maggiori saranno le chance di creare un brand efficace sui social media. La migliore lusinga possibile online avviene quando qualcuno diffonde il vostro contenuto. Perciò io uso una proporzione di 4:1 nel condividere contenuti di altri oltre ai miei.

Altre idee per fare una community possono includere:

- postare sui forum, commentare sui blog o pensare a nuove prospettive da condividere attraverso la propria   identità sui social media;

- connettersi con i propri contatti su LinkedIn e altri network come Facebook e Twitter.

- scrivere dei post come ospite (guest blogging) su blog altrui oppure offrire opportunità per gli altri di scrivere   sul vostro blog.

Le opportunità sono tante per interagire e costruire una community.

Commercio

La C finale del puzzle è il commercio, che è un pò più intricato di quanto si possa pensare. In poche parole, la gente fa business con chi gli piace, con chi conosce e di cui si fida. Di persona occorrono 3 interazioni prima di ottenere un impatto abbastanza forte che consenta di fare una vendita. Su Internet occorrono 7 interazioni per costruire una relazione che porti a un risultato commerciale. Naturalmente l’obiettivo finale del social media marketing è generare traffico, visite targettizzate e vendite. Ma ciò che dà un certo appeal ai social media è il fatto di essere informali e l’aspetto “social". Occorre essere attenti a non esagerare con il linguaggio promozionale: nessuno vuole che gli si venda qualcosa. Per avere successo serve prima creare curiosità e attenzione con contenuti di alta qualità per attrarre gli utenti. Poi bisogna coinvolgerli con interazioni dirette. Chiedete pareri e rispondete alle domande. Quando avrete guadagnato fiducia e rispetto potrete approcciarci con il vostro business, ma dovreste parlare di ciò che offrite come una soluzione fornita agli altri e tramite i risultati ottenuti dai clienti che si sono rivolti alla vostra azienda.

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS

Dove siamoNon indugiare, seguici sui social networks o inviaci una email subito!

 

PRENOTA UN APPUNTAMENTO TELEFONICO

Social Networks

INDIRIZZO

Zerokilled | Agenzia di comunicazione
Via F. Crispi, 50 31021 - Cappella Maggiore (TV) Italia
Via U. Foscolo, 14 32034 - Pedavena (BL) Italia


Zoom