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Consulente di marketing [digitale]: perché e come sceglierlo

Dott. Tomaso Trevisson Scritto da 

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Oggi un buon consulente marketing dovrebbe avere piena conoscenza delle dinamiche introdotte dalla digitalizzazione e conoscerne a fondo gli strumenti, le potenzialità, i rischi e i limiti; dovrà avere competenze di marketing strategico che non si riducono alla messa online di un sito web e alla gestione dei social media, ma si aprono alla conoscenza di tutta una serie di processi che fondono le attività online con quelle offline.

Un imprenditore si trova spesso nella condizione di dover scegliere un consulente che lo supporti in attività di cui non ha approfondita conoscenza; questo accade anche per il marketing, materia che, in genere, nel mondo PMI non viene compresa a pieno e viene vista come “la pubblicità”.

Ebbene, il marketing è molto di più che la pubblicità.
Nel 1960 lo statunitense professore di marketing E. Jerome McCarthy teorizzò il Marketing Mix, conosciuto anche come modello delle 4 P, ossia le quattro leve su cui agire nella costruzione della strategia di marketing.
• Product – Prodotto
• Price – Prezzo
• Place – Posizione (Location)
• Promotion – Promozione

La pubblicità, quindi, è solo una delle 4 P del marketing, senza contare che con la digital transformation questo modello si è modificato per comprendere tutti i nuovi canali e le evoluzioni che il mondo online ha introdotto.

Il Consulente di Marketing [digitale]

Nel 2016 un buon consulente marketing dovrebbe avere piena conoscenza delle dinamiche introdotte dalla digitalizzazione e conoscerne a fondo gli strumenti, le potenzialità, i rischi e i limiti.
Questo non basta, però, egli dovrà avere competenze di marketing strategico che non si riducono alla messa online di un sito web e alla gestione dei social media, ma si aprono alla conoscenza di tutta una serie di processi che fondono le attività online con quelle offline.

Il tutto inizia con la definizione delle Personas, o Buyer Personas, ossia con un identikit dei clienti tipo (la differenza sta nel fatto che il primo termine in genere definisce il consumatore finale del mercato B2C, il secondo è più usato nel mondo B2B).
Questo primo passaggio è fondamentale ed è necessario porvi la dovuta attenzione, anche se purtroppo è uno degli elementi che maggiormente vengono dati per scontati e che assolutamente non lo sono.
I mutamenti del mercato diventano sempre più repentini e le aziende tendono ad adagiarsi sull’idea di avere piena conoscenza dei propri clienti; il supporto di un consulente esterno che aiuti a gettare nuova luce su questo elemento può portare a un importante vantaggio competitivo.

Già da qui si può capire come, rispetto alle tradizionali modalità di fare marketing, il focus sia cambiato e non sia più posto sull’azienda, sul prodotto/servizio e sulla creatività pubblicitaria fine a se stessa, ma sui clienti con i loro bisogni e le loro specificità.

A mio avviso uno dei valori aggiunti che un consulente può dare all’azienda è il saper valutare, a fronte di un’adeguata analisi condotta con il supporto delle risorse interne, quali sono le reali necessità in ambito marketing e comunicazione.
Il lavoro in team, il dialogo, la comprensione e valorizzazione delle persone che lavorano in azienda consente di definire con maggior precisione gli obiettivi da raggiungere e a comprendere quali attività vanno affrontate primariamente e quali possono essere posticipate.

Facciamo un esempio

Consideriamo un solo tassello della strategia di online marketing, uno di quelli cui le aziende sono in genere più sensibili: la valutazione del sito web aziendale

• Il sito web è funzionale così com’è o va modificato?
• L’azienda ha chiarezza sullo scopo per cui il sito web esiste?
• Ne vengono sfruttate a pieno le potenzialità?
• Il sito web si integra con tutte le attività di marketing e vendita offline?

Un buon consulente può valutare questi ed altri elementi per consigliare al meglio, ma è bene che si relazioni con il personale interno per comprendere come l’azienda e i clienti si interfacciano con il sito web.
La sua competenza può essere utile nella definizione delle leve strategiche utili a rendere il sito una fonte di nuovi contatti e può supportare nella scelta della web agency che svolgerà il lavoro di rifacimento o miglioramento del sito.

Ogni agenzia web ha delle peculiarità e tende ad avere competenze più spiccate in specifici ambiti, va quindi ingaggiata in funzione delle necessità aziendali contingenti, non per nomea o conoscenza diretta.

Fonte: infotn.it

Ultima modifica ilLunedì, 28 Novembre 2016 16:00
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