Diritto di Recesso: quali sono gli effetti?
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Analizzati gli effetti derivati dal diritto di recesso in attesa che la Corte di Giustizia Europea si pronunci in merito al rimborso delle spese di spedizione 'originarie'
Come noto, nel recepire la direttiva europea relativa alla protezione dei consumatori, la normativa italiana ha approntato il cosiddetto Codice del Consumo ( D.lgs. 206 del 2005) riguardante la tutela del consumatore.
In esso si trova anche la disciplina relativa ai contratti a distanza e ai contratti stipulati fuori dai locali commerciali, disciplina applicabile ai contratti telematici.
Di particolare rilievo è la possibilità concessa al consumatore di esercitare il diritto di recesso senza necessità di addurre alcuna motivazione. Il termine per avvalersi di detta facoltà di ripensamento in caso di fornitura di beni decorre dalla data di ricevimento della merce ed è pari a 10 giorni lavorativi.
Quali sono gli effetti derivati dall’esercizio del diritto di recesso da parte del consumatore?
Le parti sono sciolte dalle rispettive obbligazioni. Ciò comporta, in primo luogo, che il consumatore dovrà provvedere a restituire il bene ricevuto dal merchant secondo le modalità e i tempi previsti dal contratto. In ogni caso il termine per la restituzione non potrà essere inferiore a 10 giorni lavorativi dalla data di ricezione del bene. E dunque qualsiasi clausola contrattuale che prevedesse un termine inferiore non sarebbe valida.
Dopo averne parlato a più riprese durante gli scorsi mesi, Google ha finalmente rilasciato il nuovo algoritmo presente dietro al proprio indice di ricerca, soprannominato Caffeine. L’annuncio è arrivato direttamente dal blog ufficiale dell’azienda americana.