E-mail marketing 2008 consumer report
Pubblicato in OK!BLOG
Sono 350 milioni i messaggi di email che gli utenti Internet italiani ricevono ogni giorno nelle loro caselle di posta elettronica. Il dato proviene da una ricerca che Tomato ha commissionato a Human Highway, istituto di ricerca specializzato nelle indagini su Internet, che ha prodotto una fotografia dell’utilizzo della mail tra gli utenti Internet mediante un’indagine svolta su un campione di 1.000 individui rappresentativo della popolazione italiana che accede abitualmente alla Rete
Internet. Il numero di individui di almeno 15 anni di età che ha accesso alla Rete almeno una volta alla settimana è oggi di poco inferiore a 20 milioni di unità.
Il volume di comunicazioni che sono quotidianamente affidate alla posta elettronica nel nostro paese è così elevato da sembrare inverosimile a una prima analisi: è superiore a quello generato da ogni altro mezzo di comunicazione peerto-peer, come lettere e altri messaggi cartacei, sms, telefonate, incontri interpersonali.
La conferma del grande volume di email deriva dal prodotto di tre fattori studiati nell’indagine:
Una nuova ricerca di European Interactive Advertising Association (EIAA) evidenzia che, dopo una ricerca sul Web, il 40% degli acquirenti online europei cambia idea sui marchi da acquistare. Gli inglesi sono più influenzati dalle informazioni disponibili su Internet (49%), mentre gli italiani sono tra quelli che più difficilmente cambiano idea (27%).
Nielsen Online, leader globale nelle analisi e ricerche su Internet, comunica i dati ufficiali relativi allo scenario internet in Italia nel mese di gennaio 2008.
WASHINGTON - Verizon e At&T hanno dominato le aste Usa sulle frequenze lasciate libere dalla tv nel passaggio dall'analogico al digitale. Anche Google ha partecipato alle aste ma non ha preso nessuna licenza. In compenso è riuscita ad ottenere una importante vittoria, convincendo la Federal Comunications Commision (FCC) ad inserire una clausola nel bando che obbliga gli assegnatari ad avviare delle piattaforme aperte, consentendo così l'utilizzo di qualsiasi terminale. "Google non voleva acquistare lo spettro. Quello che ha ottenuto è più economico e ugualmente utile. Si è trattato di una strategia molto efficace", ha affermato un analista.