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Dott. Tomaso Trevisson

Dott. Tomaso Trevisson

URL del sito web: http://www.tomasotrevisson.it

Le 3 C Del Social Media Marketing

Pubblicato in OK!BLOG

I social media hanno acquisito sempre più importanza su internet negli ultimi anni. Oltre ad aver dato alle persone la possibilità di stare connessi con amici e familiari, hanno dato l’opportunità a chi gestisce un piccolo business di creare un network e targettizzare la propria nicchia di mercato specifica. Per poter sfruttare al meglio le vostre attività di marketing con i social media, è essenziale prendere nota delle 3 C: contenuto, community e commercio.

Contenuto

La prima C da sviluppare è il contenuto. Nei social media il valore si crea producendo e condividendo contenuti validi. Ci sono molti modi per crearne: scrivere post per un blog o un e-book, realizzare interviste audio o podcast, offrire brevi video o webinar, solo per dirne alcuni. Non c’è ragione di usare i social media per aumentare il traffico verso il sito della vostra azienda se non avete nulla di nuovo da offrire. Produrre regolarmente nuovi contenuti porterà gli utenti a tornare ancora sul sito. Il blogging può essere un ottima modalità per mantenere un flusso costante di contenuto aggiornato. Se avete appena cominciato, ecco alcuni consigli utili per lanciare un blog:

- Fare un calendario editoriale del blog per programmare il contenuto da postare

- Prendere l’abitudine di scrivere qualche post a settimana almeno 3 mesi prima che il blog sia online. Questi   risulteranno nell’archivio del blog così da partire subito con un impatto efficace.

- Lanciare il blog con almeno 10 articoli già postati anziché uno solo. Questo darà ai lettori un idea più precisa del vostro blog e di cosa tratta.

Community

I social media possono crescere solo grazie al coinvolgimento delle persone. Uno dei benefici maggiori nell'essere presenti sui social media è la possibilità di posizionarsi come opinion leader, e un modo efficace per farlo è coinvolgere i propri utenti e costruire una community. Meglio mettere da parte la mentalità da marketing ed essere sinceri con le persone. I vostri follower e fan vogliono sapere chi c’è dietro il contenuto che condividete sui social media. Non potete permettervi di fare come chi posta in continuazione link al proprio blog senza offrire alcuna interazione. E’ importante creare un dialogo con i fan e i follower e favorire le esperienze sociali. Se volete avere successo sui social media, dovete andare fuori e creare un network. Più sarete interattivi e “social”, maggiori saranno le chance di creare un brand efficace sui social media. La migliore lusinga possibile online avviene quando qualcuno diffonde il vostro contenuto. Perciò io uso una proporzione di 4:1 nel condividere contenuti di altri oltre ai miei.

Altre idee per fare una community possono includere:

- postare sui forum, commentare sui blog o pensare a nuove prospettive da condividere attraverso la propria   identità sui social media;

- connettersi con i propri contatti su LinkedIn e altri network come Facebook e Twitter.

- scrivere dei post come ospite (guest blogging) su blog altrui oppure offrire opportunità per gli altri di scrivere   sul vostro blog.

Le opportunità sono tante per interagire e costruire una community.

Commercio

La C finale del puzzle è il commercio, che è un pò più intricato di quanto si possa pensare. In poche parole, la gente fa business con chi gli piace, con chi conosce e di cui si fida. Di persona occorrono 3 interazioni prima di ottenere un impatto abbastanza forte che consenta di fare una vendita. Su Internet occorrono 7 interazioni per costruire una relazione che porti a un risultato commerciale. Naturalmente l’obiettivo finale del social media marketing è generare traffico, visite targettizzate e vendite. Ma ciò che dà un certo appeal ai social media è il fatto di essere informali e l’aspetto “social". Occorre essere attenti a non esagerare con il linguaggio promozionale: nessuno vuole che gli si venda qualcosa. Per avere successo serve prima creare curiosità e attenzione con contenuti di alta qualità per attrarre gli utenti. Poi bisogna coinvolgerli con interazioni dirette. Chiedete pareri e rispondete alle domande. Quando avrete guadagnato fiducia e rispetto potrete approcciarci con il vostro business, ma dovreste parlare di ciò che offrite come una soluzione fornita agli altri e tramite i risultati ottenuti dai clienti che si sono rivolti alla vostra azienda.

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L'evoluzione della pubblicità

Pubblicato in OK!BLOG

Come si è evoluta la pubblicità? Ma soprattuto dove si sono spostate le masse? Pubblicizzo qualcosa al fine di poter vendere qualcosa. A queste semplici domande rispondiamo con una semplice soluzione: Google 300 milioni di utenti. Vent'anni fa le agenzie di comunicazione potevano scegliere di investire su 3 macro settori pubblicitari: la televisione, la stampa e la radio. Ad oggi invece, la situazione e un pò più complicata: tv, stampa, radio, web, Google, Facebook, twitter, Pinterest, SEO, SEF, SEM, Social media marketing o indicizzazione organica su Google. Tutti questi strumenti di comunicazione hanno rivoluzionato il modo di investire in pubblicità e quindi il modo di raggiungere le masse.

Tu cosa stai utilizzando? Te lo sei mai chiesto se stai utilizzando un media mix corretto? Quindi, cosa dobbiamo fare per fare una buona pubblicità?


In primis, occorre:

  • appoggiarsi a strutture professionali che vi consiglieranno qual'è l'investimento più adatto alla vostra realtà perchè è di investimenti che stiamo parlando;
  • cercare di "produrre" pubblicità di qualità e utilizzare strumenti innovativi con un altro ROI;
  • comunicare messaggi studiati e ottimizzati per stimolare i vari obiettivi prefissati;

Ma cosa si intende per pubblicità di qualità o pubblicità ottimizzata? Semplice:

  • contenuti scritti da chi sa scrivere ed ha un titolo si studio per produrre contenuti;
  • grafiche elaborate da chi sa veramente usare photoshop & C. e ha studiato design;
  • piani di comunicazione strutturati e studiati da persone qualificate;
  • siti web professionali e studiati da veri web master e web designei, studiati e certificati!

Basta affidare la realizzazione di siti web a ingegneri informatici che di comunicazione non sanno nulla! Ognuno deve fare il proprio lavoro, basta con la politica del tuttofare orientata non al risparmio, bensì a perdita di tempo e di soldi!

Se pensiamo al settore della creazione di siti web possiamo capire che in questo "mondo" esistono così tante situazioni per cadere in inganno che non basterebbero 100 post di questo blog per descriverle.

Quante aziende pensano: ah, il sito web? nono serve a nulla. Ti credo finchè lo fai fare a persone che non "sanno" come sfruttare questo meraviglioso strumento di comunicazione! Compreresti mai un cellulare senza una scheda telefonica? no, e allora?
Ti sei già risposto. Un cellulare senza scheda telefonica è uno strumento obsoleto, come un sito internet senza un piano di web marketing.

Ma allora cosa devo chiedere al fine di ottenere un buon risultato?

Se su google tra ricerche organiche e social media ci sono più di 300 milioni di persone, occorre considerare che il sito web e i social devono essere considerati il pilastro di un piano di comunicazione pubblicitaria.
Quindi un sito web deve avere come minimo questi requisiti:

  • Albero di navigabilità semplice e ottimizzato per attività SEO;
  • Immagini che creano emozioni e di conseguenza aumentino l'appeal;
  • Funzionalità che semplifichino la fruizione dei contenuti;
  • Contenuti studiati ad hoc e ottimizzati per attività SEO;
  • Funzionalità di condivisione contenuti sui vari social media;
  • Moduli professionali per la creazione di site map, sef url ma soprattutto gestione dinamica di metakeywords e meta information;
  • Layout dinamici "responsive" che sappianoadattarsi ai vari supporti di navigazione;
  • Strumenti per l'analisi del traffico generato;
  • Blog con commenti per aumentare la web reputation.

Poi semmai, se proprio volgliamo il top del top dovremmo, per ogni singolo prodotto/servizio, aggiungere un video ideato appositamente per aumentare l'appeal e per semplificare la scelta del prodotto/servizio più adatta alle esigenze del vostro visitatore.  Di conseguenza a tutto questo semplice ragionamento, capirete che ad oggi un sito statico e non indicizzato non serve a nulla.

Qui di seguito riportiamo un video che illustra brevemente come i nuovi media abbiano rivoluzionato le nostre abitudini e il nostro modo di comunicare. Buona visione

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Algoritmi di Google: ecco la storia completa

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Questa è la storia di come Google si è evoluto nel corso degli anni aggiornando costantemente i suoi algoritmi dal 2003: dagli update funzionali e di prodotto a quelli per combattere lo spam dei siti web, dagli update infrastrutturali a quelli del design.

Ecco la lista completa dei più importanti cambiamenti che hanno riguardato Google riassunti attraverso questa interessante infografica.

 

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I dati dei social media cambiano le strategie di marketing?

Pubblicato in OK!BLOG

L’emergere dei social media e, parallelamente, il declino dei mass media tradizionali, sono due dei punti focali di questo decennio: la fruizione di carta stampata e televisione sono in diminuzione costante dal 2002. Al contrario, i social media riportano grandi crescite già dall’avvento di MySpace, con un utilizzo dei social network che è cresciuto dell’800% in 8 anni.

Si tratta, ovviamente, di una transizione molto rapida da mass a social media ma che rappresenta una grande opportunità, per chi si occupa di marketing, di creare messaggi d’impatto perché si può personalizzare l’approccio, rendendolo più efficace, ma anche più efficiente e di scala. La differenza tra il marketing convenzionale e il marketing personalizzato sta nel fatto che il primo cerca di colpire cento bersagli con una sola freccia. Per troppo tempo, i player nel mercato, hanno accettato tassi di conversione estremamente bassi per una campagna banner o DEM, perché il messaggio era unico per un pubblico molto ampio. Questo richiede un investimento anticipato e aperture su larga scala, senza alcuna garanzia che ci si stia rivolgendo ai clienti o ai prospect corretti.

Il marketing personalizzato che si basa su tecniche che utilizzano i dati derivanti dai social media, può essere ridotto anche su una nicchia estremamente ristretta di pubblico (uomini dai 25 ai 50 anni in Veneto a cui piace Bob Dylan) – ma anche su una fetta specifica di pubblico ampio, ma comunque in linea con il target. Studiando i dati del comportamento di un gruppo di utenti e i loro profili social, i responsabili di marketing possono creare messaggi personalizzati, che siano più pertinenti ed efficaci.

Ogni campagna di marketing personalizzata si compone di un processo a tre step:

Collezione dati: il primo passo per avere i dati degli utenti è implementare il social log-in, permettendo all’utente, in questo modo, di registrarsi e accedere ad ogni servizio web tramite il loro profilo social. Così si possono raccogliere e analizzare dati utili a comprendere i propri clienti o potenziali tali ed il loro comportamento.

Segmentazione dei dati: una volta raccolti i dati, è necessario organizzarli in forme che abbiano significato per i processi di marketing. Analizzare i dati per identificare i segmenti e i comportamenti sarà il passo necessario per sviluppare campagne di marketing personalizzate ed efficaci.

Conversione dei dati: dopo aver raccolto e segmentato i dati, è necessario che questi siano legati alle piattaforme di marketing che l’azienda usa, ossia i CRM, il network pubblicitari e le piattaforme per le DEM.

Per molto tempo, chi si occupava del marketing, ha dovuto basarsi su tecnologie vecchie e tecniche per attrarre i consumatori e incrementare le conversioni, tassi di conversione abissali considerati normali, ma ora si posseggono le tecnologie e le conoscenze per trasformare efficacemente gli sforzi del marketing. Utilizzando abilmente i dati sull’identità di utenti e consumatori, grazie alle tecnologie, il marketing può tornare ad essere pertinente e riconquistare un maggior controllo sui suoi piani.

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