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Federico Di Giorgi

Federico Di Giorgi

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La Provincia di Belluno, un territorio da amare, promuovere e valorizzare adeguatamente.

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La promozione turistica della Provincia di Belluno è un argomento sempre molto attuale e discusso dall'opinione pubblica, ma non facile da realizzare come in molti oggi erroneamente credono. Un nuovo impulso è stato lanciato da un gruppo di volenterosi e determinati giovani cittadini capitanati da Ilaria Pernigotti, attuale Presidente dell'Associazione Culturale "Una Montagna di Teatro", che oggi ho avuto il piacere di intervistare per conto dell'Agenzia di Comunicazione Zerokilled

Ciao Ilaria, mi puoi raccontare qualcosa di te e della tua passione per la Provincia di Belluno?

Mi chiamo Ilaria Pernigotti, ho 26 anni e sono originaria della Provincia di Vicenza. Da sempre appassionata di teatro, nel 2009 mi sono trasferita a Belluno per conseguire il diploma di maturità presso l'Istituto Leonardo Da Vinci, proprio perchè in

questa scuola potevo continuare a studiare teatromusica che, all'epoca rispecchiavano i miei interessi personali. Non appena superati gli esami di maturità, mi sono cimentata per la prima volta nell'insegnamento scolastico proprio nella scuola dove mi sono diplomata. 

Nell'anno scolastico 2010 / 2011 mi sono particolarmente impegnata nell'organizzazione di spettacoli teatrali, coinvolgendo i ragazzi di terza superiore, ci esibimmo in diversi comuni della Provincia di Belluno.

Un anno dopo, portai a  compimento il mio sogno: fondare un'Associazione Culturale! Da allora l'Associazione Culturale, porta il nome di "Una Montagna di Teatro", con la quale ho ideato e realizzato numerosi eventi culturali riuscendo anche a portare in Provincia di Belluno le compagnie teatrali emergenti del vicentino con l'intento di promuovere e valorizzare adeguatamente la conoscenza di questo splendido ed incantevole territorio dolomitico. Nel 2013 a Braicetta (RO) la nostra compagnia teatrale venne premiata con una targa, per il merito e l'impegno con cui promuovevamo, tramite il teatro, il territorio bellunese. 

Quali sono i principali obiettivi che persegue oggi l'Associazione Una Montagna di Teatro?

L'Associazione Culturale "Una Montagna di Teatro" ha un'impostazione democratica, pluralistica e sostanziale e persegue come obiettivo principale la valorizzazione del libero associazionismo operando al di fuori di ogni schema politico e lucrativo, realizzando iniziative di comune interesse al servizio di ogni forma di cultura, promuovendo e stimolando un reale coordinamento delle attività artistico - culturali nel campo amatoriale con iniziative a carattere regionale, provinciale e locale, riuscendo ad instaurare contatti con Enti ed Associazioni che perseguono finalità analoghe alle nostre. La compagnia teatrale dell'Associazione rimase attiva fino al 2015. 

Come nasce il progetto Promozione Belluno e Provincia?

Il progetto è stato ideato dall'Associazione Una Montagna di Teatro nel maggio del 2016 ed è esclusivamente legato alla promozione turistica della Provincia di Belluno. che con i suoi 3.678 kmq, in gran parte montani, è la più estesa del Veneto ma, allo stesso tempo, anche la meno popolata. Nel corso degli anni, questo progetto ha ricevuto importanti apprezzamenti e riconoscimenti da parte di vari esponenti politici locali e nazionali e, inoltre, gode del patrocinio della Provincia di Belluno e della Fondazione Dolomiti Unesco.

Come si sviluppa questo interessante progetto?

Il progetto si sviluppa soprattutto attraverso l'utilizzo dei più moderni strumenti di comunicazione come i social network e il sito web. La pagina Facebook "Promozione Belluno e Provincia" è la prima ad essere stata aperta riscuotendo, fin da subito, un notevole interesse da parte degli utenti. Attraverso la costante pubblicazione di immagini emozionali degli incantevoli luoghi e scorci offerti dalla Provincia di Belluno e dalle Dolomiti Bellunesi, siamo riusciti ad incrementare in poco tempo il numero di "mi piace", arrivando oggi ad averne più di 16.000, sia le visite mensili che hanno registrato in alcuni periodi dell'anno anche una media di oltre 100.000 accessi alla settimana

In questa pagina si è voluto creare uno storytelling narrativo sui comuni bellunesi, attraverso una loro descrizione storica, culturale, gastronomica, ma anche e soprattutto realizzando specifici album fotografici per poter far conoscere ai residenti e ai turisti ogni singolo paese, i suoi borghi, le sue vie, le sue contrade, i suoi monti e vallate; d'estate e d'inverno, all'alba e al tramonto, o al chiar di luna.

Infine, non poteva certamente mancare una sezione video divisa in playlist a seconda dei diversi argomenti trattati; la creazione di rubriche tematiche con appositi hashtag (#prodottitipiciBL, #paesiBL, #sportBL) e la redazione di note per l'approfondimento di itinerari naturalistici e dei vari personaggi illustri del territorio bellunese.

Il profilo Instagram è stato aperto con lo scopo di promuovere e valorizzare in modo più efficace e concreto le varie bellezze ed eccellenze tipiche della Provincia di Belluno,  utilizzando per lo più immagini e video emozionali per compiere questa delicata operazione.

Per quanto riguarda il sito web, questo strumento nasce principalmente per andare in contro alle persone poco avvezze all'uso dei social ma che sono comunque alla ricerca di informazioni precise e veloci sul luogo in cui sono, oppure che andranno a visitare e, pertanto, i contenuti ivi presenti sono stati studiati e predisposti per fornire in tempo reale delle Wiki - News, ovvero notizie essenziali e di facile comprensione sulle principali località e attrazioni turistiche bellunesi, con l'intento di far incuriosire e stimolare le persone a compiere una vacanza in Provincia di Belluno

Navigando in questo portale si possono trovare maggiori approfondimenti in merito ai seguenti macro argomenti:

- presentazione dettagliata dei singoli comuni della Provincia di Belluno;

- i principali musei e luoghi di interesse culturale, divisi per aree tematiche;

- gli itinerari della Provincia con riferimenti a link che rimandano a siti internet esterni come infodolomiti.it

Come si sostiene il progetto Promozione Belluno e Provincia?

Il progetto si sostiene sulle quote sociali che vengono versate con cadenza annuale dai membri dell'Associazione Culturale "Una Montagna di Teatro" e sulle varie erogazioni liberali che periodicamente riceviamo. Personalmente a livello economico non ci guadagno nulla nel portare avanti questa attività, se non la pura soddisfazione di essere riuscita negli anni a promuovere e a valorizzare adeguatamente il territorio in cui vivo e risiedo, con l'unica speranza che anche alla giovane generazione di oggi un domani venga voglia, conoscendo il territorio e cosa ha da offrire, di aprire in proprio un'attività imprenditoriale in un comune del territorio bellunese.

Proprio per motivare i giovani ad investire in questo territorio e ad evitare che un domani possano emigrare all'estero, cosa pensi si possa fare nell'immediato per raggiungere questo importante traguardo?

A mio modesto parere, ritengo che nelle scuole bellunesi di ogni ordine e grado si dovrebbe iniziare davvero a dedicare qualche ora in più all'insegnamento della storia locale proprio perchè, recentemente,  mi è capitato di affrontare una conversazione con dei giovani studenti che nel 2018 non conoscevano cosa vi fosse dopo aver varcato il Comune di Longarone e questo, a mio avviso, lo ritengo un aspetto molto grave perchè dovremmo essere noi cittadini e giovani a farci carico per primi di promuovere e valorizzare il nostro territorio, in cui ogni giorno viviamo, ma se questo è il livello medio di conoscenza che abbiamo, non mi meraviglio di certo se un giovane un domani decidesse di trasferirsi all'estero, convinto che il territorio bellunese non abbia nulla da offrirgli. 

Cara Ilaria, nel salutarti e ringraziarti per avermi concesso questa tua intervista, ti auguro di riuscire a continuare a portare avanti questo importante e prezioso lavoro d'informazione che stai facendo sulla conoscenza e valorizzazione della Provincia di Belluno e che tu possa davvero riuscire a realizzare nuovi percorsi didattici e formativi anche in collaborazione con i diversi Istituti Scolastici del bellunese.  

Federico Di Giorgi.

Copywriter e Social Media Specialist.

 

 

 

 

 

   

 

 

 

 

 

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Facebook è sempre più ko. Wired Usa annuncia la crisi del colosso dei social network.

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In questi giorni sta facendo discutere la copertina che il mensile statunitense Wired ha voluto dedicare a Facebook, il colosso dei social network, ritraendo il suo fondatore e Ceo Marck Zuckerberg con il volto tumefatto di lividi e di ferite, come se avesse partecipato ad un estenuante incontro di boxe.

Una metafora che si presta molto bene per descrivere due anni davvero complessi, che hanno messo davvero a dura prova l'identità di questo social media. L'articolo è stato scritto da Nick Thompson e Fred Volgestein, dopo aver intervistato 51 persone, tra ex ed attuali dipendenti della piattaforma social, in un'analisi che spazia dal Russiagate all'ultima recente modifica dell'algoritmo di Facebook.

Tutto sembra essere iniziato dal licenziamento di Benjamin Fearnow, uno dei tanti giornalisti che curavano il feed Trending Topics. Secondo quanto riportato da questa indagine, sembra che sia stato proprio Fearnow a dare il via alla crisi di questo social, rivelando nel maggio 2016 a Gizmondo che "Facebook provvedeva a rimuovere sistematicamente le notizie di orientamento conservatore

In seguito a questa scioccante prima rivelazione, si generò uno scontro tra Zuckerberg e Rupert Mardoch, proprietario di Fox News, uno dei maggiori network di conservatori, il quale ha accusato Facebook di voler dare vita ad una vera e propria minaccia per l'esistenza dell'industria giornalistica

Per arginare e combattere questa grave accusa, il fondatore del social network decise di licenziare immediatamente tutto lo staff di giornalisti e collaboratori che lavoravano a Trending Topics, assegnando la cura e l'aggiornamento del feed ad una squadra di ingegneri di fiducia.

La situazione però non si calmò affatto e, in occasione delle elezioni Usa 2016, Facebook venne nuovamente accusato di aver diffuso notizie false contro la candidata Hilary Clinton, favorendo così la vittoria dell'attuale Presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Anche questa volta Zuckerberg cercò di correre ai ripari provvedendo a contrastare in modo deciso la diffusione di fake news in diversi modi, finchè capì che forse gli conveniva ritornare alle origini della nascita di Facebook, tornando così a privilegiare il contatto e le relazioni degli utenti con i propri parenti e amici, aggiornando nuovamente l'algoritmo di Facebook, portandosi dietro migliaia di critiche dal mondo della stampa e dell'editoria che erano certi di poter contare proprio su questa piattaforma per promuovere le loro notizie e incrementare la visibilità e gli accessi alle proprie pagine aziendali.

Le altre crepe che hanno contribuito negli ultimi due anni a far vacillare la popolarità di questa piattaforma social media, sono state provocate dai tanti ex dipendenti che non hanno esitato a svelare pubblicamente dettagli non certo edificanti per l'immagine e la reputazione di Facebook.

Come ad esempio la denuncia di Sandy Parakilias che ha più volte ribadito che questo social dava maggiore priorità alla raccolta dei dati degli utenti piuttosto che alla loro protezione da eventuali abusi. E ancora le parole di Samidh Chakabarti che in poco tempo hanno fatto il giro del mondo: "I social network possono mettere in serio rischio la democrazia di un Pese, vorrei poter garantire che gli aspetti migliori avranno la meglio su quelli critici, ma non posso". 

In conclusione la crisi di Zuckerberg sembra che riguardi anche un'evidente fuga dei giovani dalla sua piattaforma. Secondo Emarketer, negli Stati Uniti il 2018 sarà l'anno della perdita di 2 milioni di under ventiquattro da Facebook, dopo i 2,8 milioni già persi proprio lo scorso anno.

Al di là di questi dati, il vero problema è che la nuova destinazione dei giovani non sarà Instagram, social di proprietà di Menlo Park, cittadina statunitense  sede degli stabilimenti della Sun Microsystems, occupati attualmente da Facebook, ma Snapchat che è già pronta ad accogliere ed ospitare 1,9 milioni di adolescenti.

Una vera e propria disfatta che testimonia che neanche l'ottimista, brillante e miliardario Marck Zuckerberg è davvero invincibile. 

   

 

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LinkedIn è il nuovo Ufficio di Collocamento.

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E' il social network per eccellenza pensato per mettere in mostra il proprio curriculum vitae e valorizzare le proprie competenze professionali

Stiamo parlando di LinkedIn, il social media lanciato nel 2003 da un gruppo di compagni di classe ai tempi del liceo negli Stati Uniti, attualmente tradotto in oltre quaranta lingue ed acquistato da Microsoft per 26 miliardi di dollari.

Una piattaforma collaudata che facilita e promuove lo sviluppo di relazioni tra professionisti che desiderano mantenere rapporti in ambito lavorativo per allargare il proprio orizzonte professionale e giro d'affari o, più semplicemente, disporre di una vera e propria vetrina per diffondere la conoscenza del proprio curriculum vitae online

LinkedIn rappresenta l'Ufficio di Collocamento più grande al mondo. Questa piattaforma social offre ai propri utenti la possibilità di crearsi una rete di contatti professionali mirata e l'opportunità di poter seguire specifici settori d'interesse e, infine, condividere notizie rilevanti inerenti il proprio lavoro e/o business di riferimento.

Oggi questo social network rappresenta un mezzo di comunicazione in grado di fornire valore aggiunto per chi è alla ricerca di un'occupazione ma anche e soprattutto per chi possiede già un lavoro ed è al momento interessato a valutare nuove opportunità di miglioramento professionale.

LinkedIn è anche lo strumento più usato per selezionare e reclutare i candidati passivi, ovvero le persone che non investono molto tempo nella ricerca attiva di un lavoro, ma potrebbero essere interessati a valutare delle proposte di crescita o di cambiamento professionale.

Proprio l'edizione dell'Hays Salaty Guide 2017 ha messo in evidenza che il 56% delle aziende lo scorso anno ha monitorato i profili social dei candidati, prima di procedere ad un loro colloquio o assunzione.

Di queste, il 99% ha controllato almeno una volta LinkedIn e il 60% Facebook, il 19% Instagram e un altro 19% ha verificato se un candidato era in possesso di un proprio blog o sito web personale.

Le ragioni che hanno spinto i recluiter ad effettuare tali ricerche sono state principalmente l'esigenza di potersi fare un'idea più chiara e completa sulle competenze professionali di un candidato, la possibilità di accertarsi sulle eventuali attitudini professionali di una specifica persona, anche attraverso la sua partecipazione a community online, la verifica di incongruenze o inesattezze tra il profilo professionale dichiarato e quello effettivo, ma anche la verifica della correttezza dei contatti professionali dei vari candidati.

Viste le enormi potenzialità che si nascondono dietro all'utilizzo di questo social network, oggi il nostro Social Media Manager Federico Di Giorgi vi fornirà alcuni preziosi suggerimenti che sicuramente vi aiuteranno nella creazione del vostro profilo LinkedIn efficace:

La scelta della foto giusta.

La migliore tipologia di foto che per il vostro profilo Linkedin è sicuramente il primo piano. Il suo obiettivo è quello di farvi apparire professionali e affidabili, per questo, un'altro aspetto da non sottovalutare è anche la scelta dell'abbigliamento; prima di realizzare il vostro scatto, ricordatevi di vestirvi in maniera adeguata, consona e coerente al vostro settore professionale.

Utilizzate una Headline che attiri l'attenzione dei vostri recluiter.

Uno degli errori più frequenti che mi capita di vedere visitando alcuni profili LinkedIn è la mancanza di cura ed attenzione nella corretta scelta delle parole chiave da inserire, sia nella presentazione della propria professionalità che spesso risulta incomprensibile, banale o noiosa nella lettura. Per evitare tutto questo, risulta dunque fondamentale scegliere una lista di parole chiave interessanti che possano descrivere al meglio il vostro mestiere e, sulla base di queste, selezionare solo quelle che possano essere trovate con più facilità da un potenziale recluiter o professionista interessato a contattarvi.

Descrivete le vostre esperienze professionali in modo semplice, chiaro e completo.

Generalmente nelle prime fasi di una ricerca o selezione di nuovi profili i recluiter non dispongono di molto tempo per analizzare e leggere in profondità i profili social network  dei candidati; ovviamente se non trovano subito quello che cercano, passano all'analisi di un altra persona in lista. Un consiglio che posso fornirvi è quello di cercare di spiegare qual'è stato il valore aggiunto del vostro ruolo e quali benefici avete apportato in azienda.

Mantenete costantemente aggiornato il vostro profilo.

Negli ultimi anni LinkedIn ha aggiunto nuove sezioni che, se utilizzate correttamente, permettono davvero di ottenere un profilo con massima efficacia. Se ad esempio avete svolto numerose esperienze di volontariato in Italia o all'estero, questo è un'aspetto importante che va adeguatamente inserito all'interno delle varie informazioni presenti sul vostro profilo personale. Ricordatevi che l'aggiornamento costante dei vostri profili social media rappresenta un'ottimo strumento per fare personal branding di voi stessi online. 

Utilizzate LinkedIn in modo attivo.

Fate conoscere anche su questo social le vostre idee, date libero sfogo alle vostre opinioni personali, frequentate i gruppi inerenti il vostro settore o business, dimostrate di avere passione e amore per quello che fate ogni giorno. Ogni qual volta che aggiornate il vostro stato, il post sarà visualizzato nelle home page di tutti i vostri collegamenti, ricordando loro che anche voi esistete e che siete utenti attivi, interessati, curiosi e soprattutto sempre aggiornati sulle evoluzioni e cambiamenti del vostro settore professionale. 

 

  

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Super Bowl 2018, gli incredibili costi degli spot pubblicitari.

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Da diversi anni il Super Bowl, la finale del campionato della National Football League (Nfl), oltre ad essere l'evento sportivo più atteso e importante degli Stati Uniti d'America, è anche uno degli show televisivi più seguiti durante l'anno.

Nonostante anche negli Usa continui a persistere il calo fisiologico dell'audience televisiva, ogni anno il Super Bowl viene guardato in media da oltre 100 milioni di telespettatori, facendo registrare uno share di oltre il 70%, un'audience ricchissima soprattutto per le aziende che trasmettono i loro spot durante i vari intervalli pubblicitari.

Come tutti sappiamo, il Super Bowl non è soltanto un semplice evento sportivo, ma rappresenta anche una sorta di "Oscar della Pubblicità". I super spot televisivi sono da sempre destinati a dettare le nuove tendenze del settore pubblicitario, e di conseguenza delle agenzie di comunicazione che li producono. 

Per questa cinquantaduesima edizione che ha visto lo scontro diretto tra Philadelphia Eagles e New England Patriots, il costo medio di uno spot pubblicitario della durata di trenta secondi si è aggirato tra i 5 milioni e i 5,2 milioni di dollari, a seconda del posizionamento nel palinsesto televisivo. Questa cifra non tiene conto ne dei costi di produzione, ne dei diritti di commissione alle agenzie pubblicitarie che li hanno realizzati.

Il sito web Digiday, interagendo con numerose web agency ed esperti di web marketing, ha realizzato uno studio di cosa potrebbero acquistare le aziende americane avendo a disposizione il budget pubblicitario di 5,2 milioni di dollari. Di seguito riportiamo le proposte di investimento pubblicitario che sono emerse dal confronto con gli "addetti ai lavori".

Pianificare video pubblicità su dispositivi mobile per 32 anni.

Il costo medio per mille impression per i video verticali interattivi su dispositivi mobile è di 1,4 dollari. Disponendo di un budget di spesa di 5,2 milioni si possono ottenere 357 milioni di impression. Per la stessa cifra di denaro, si potrebbe arrivare a coprire un lasso di tempo di 32 anni per la diffusione di questi video annunci pubblicitari

Creare ben 30 giochi sui social network.

Realizzare un gioco per le piattaforme social media ha un costo tra i 150 mila e i 300 mila dollari. Con 5,2 milioni si possono creare all'incirca tra i 17 e i 34 social game, dove è possibile far comparire un brand o un prodotto da promuovere e pubblicizzare.

Raggiungere due milioni di persone in più su Facebook.

Potendo disporre del budget di spesa pubblicitario per il Super Bowl, un'azienda è in grado di poter raggiungere 113 milioni di persone su Facebook, generando 450 milioni di impression in una campagna Facebook ADS della durata di una settimana.

Questo significa che ogni utente raggiunto dal social network vedrebbe comparire nella sua bacheca l'annuncio per ben quattro volte. Questa campagna pubblicitaria a pagamento avrebbe raggiunto 2 milioni di persone in più rispetto ai 111,3 milioni di persone che hanno dichiarato di aver guardato questo evento sportivo lo scorso anno.

Generare 2,6 miliardi di impression su Instagram.

Il costo per mille impression degli annunci video di Instagram si aggira dai 2 ai 3 dollari, in base agli acquirenti degli annunci. Con un budget come quello investito per uno spot del Super Bowl, è stato stimato che un brand può ottenere circa 2,6 milioni di impression. A 2 centesimi per visualizzazione, si può arrivare ad ottenere 260 milioni di visualizzazioni video. 

Ottenere 2,6 milioni di clic in ricerche a pagamento sul sito e-commerce di Amazon.

Con gli annunci delle ricerche su Internet le aziende sono certe che le persone sono coinvolte maggiormente nella ricerca di un brand o di un suo prodotto. La percentuale del costo per clic per gli annunci della rete di ricerca su Amazon, il sito e-commerce più visualizzato nel mondo, è di 2 dollari circa, secondo gli acquirenti di annunci, quindi disponendo di 5,2 milioni di dollari, si potrebbero tranquillamente ottenere 2,6 milioni di clic. 

Pagare 8 messaggi di Selena Gomez

Un influencer che possiede 100 mila follower sui social network ha un costo di circa tremila dollari per un post su Instagram. E' stato stimato che un budget di 5,2 milioni permette di ottenere circa 1.733 post con un influencer di questo livello, il che significa che è possibile poter raggiungere un potenziale di 173, 3 milioni di persone, circa 62 milioni in più rispetto al Super Bowl, tenendo conto ovviamente dell'audience dello scorso anno.

Gli influencer come Selena Gomez, che ha oltre 133 milioni di follower su Instagram, possono arrivare a chiedere fino a 660 mila dollari per pubblicare un brand sulla propria pagina. In conclusione, disponendo di 5,2 milioni, un'azienda potrebbe riuscire ad acquistare ben otto post di Selena Gomez.

Generare 1,85 miliardi di visualizzazioni di annunci display su Google.

Il costo medio per mille impression di annunci display su Google è di 2,80 dollari. Questo budget milionario consente ad un'azienda americana di ottenere circa 1,8 miliardi di visualizzazioni di annunci display, ovvero quelli grafici in  vari formati presenti sui siti, pagati anche questi a seconda delle loro visualizzazioni. 

 

 

 

 

 

 

 

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